Raccolta delle acque Matera

Chiesa del Purgatorio Vecchio in una delle più remote contrade a Matera

Chiesa del purgatorio vecchio

Alcuni scavi effettuati nel 1933 la Chiesa del Purgatorio Vecchio, da Eleonora Bracco, direttrice del Museo archeologico di Matera, fondato dal Senatore Domenico Ridola, portarono alla luce sepolcri arcaici

risalenti alla fine del IV sec. o ai primi del III sec. a.C. il che permette di connotare la contrada come una tra le più remote dei “Sassi” oltre a confermarne la grande valenza religiosa.

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La chiesa del Purgatorio Vecchio edificata tra il XIII e il XV sec. è ubicata nella contrada suddetta, accanto a quella che presumibilmente fu la casa paterna di San Giovanni da Matera. Probabilmente, alla morte del santo avvenuta nel 1139, la sua casa natale, divenuta essa stessa chiesa, fu ampliata, a sua devozione. Quella che era stata la casa di San Giovanni da Matera, a seguito dell’ampliamento, divenne la sacrestia della chiesa del Purgatorio vecchio, ed entrambe furono elevate a parrocchia nel 1200 per difendere le donne dalle ingiuriose aggressioni dei francesi giunti al seguito degli Angioini, poi la parrocchia fu soppressa nel XVI sec.

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La proprietà di questi immobili doveva appartenere al clero locale, aiutato, nell’opera di educazione e di difesa della plebe percossa e dispogliata, anche dai monaci e dagli eremiti basiliani. La struttura architettonica della chiesa del Purgatorio vecchio, vedeva al suo interno la presenza di due altari, uno collocato nel catino absidale per le funzioni delle messe ed un altro posto al di sotto della volta a crociera utile alle vesti ed alle sacramenta. Le funzioni e la cura della chiesa era affidata alla confraternita dei “Testè mendate”, la cui caratteristica era che i monaci addetti alla celebrazione dei riti funebri vestivano la tunica nera e quelli addetti alle celebrazioni liturgiche indossavano la tunica bianca.

La proprietà di questi immobili doveva appartenere al clero locale, aiutato, nell'opera di educazione e di difesa della plebe percossa e dispogliata, anche dai monaci e dagli eremiti basiliani. La struttura architettonica della chiesa del Purgatorio vecchio, vedeva al suo interno la presenza di due altari, uno collocato nel catino absidale per le funzioni delle messe ed un altro posto al di sotto della volta a crociera utile alle vesti ed alle sacramenta. Le funzioni e la cura della chiesa era affidata alla confraternita dei “Testè mendate”, la cui caratteristica era che i monaci addetti alla celebrazione dei riti funebri vestivano la tunica nera e quelli addetti alle celebrazioni liturgiche indossavano la tunica bianca.

A destra dell’ingresso della chiesa del Purgatorio vecchio, alcuni anni fa durante i lavori di urbanizzazione, vennero alla luce alcune tombe dalle forme strette ed irregolari dove i cadaveri venivano deposti di fianco o in posizione rannicchiata. Il rito della sepoltura dei morti, dopo l’editto di Napoleone, avveniva infatti all’esterno delle chiese in spazi ipogei, scavati sotto terra.
Con la avvenuta soppressione nel 1503 la chiesa del Purgatorio vecchio viene abbandonata per alcuni secoli, ed in seguito farà capo alla parrocchia di San Pietro Caveoso sino alla fine del 1800. Alla fine del 1600 le fratellanze, si spostarono dalla chiesa di San Giovanni da Matera, al monastero di Santa Chiara, a seguito del grande riassetto urbanistico, voluto da Monsignor del Ryos, che portò alla costruzione di Palazzo Lanfranchi, all’ampliamento del convento di Santa Chiara fino alla realizzazione della chiesa del Purgatorio al piano. La chiesa del Purgatorio al piano venne realizzata tra il 1727 ed il 1747,dalla confraternita del Purgatorio, che vede la facciata di stile barocco proporre il tema dell’allegoria della morte.

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