I SASSI DI MATERA rappresentano uno degli aggregati urbani più antichi al mondo, abitati da tempo immemorabile fondano la loro esistenza su di un articolato sistema di Raccolta delle Acque.

Questa cultura dell'abitare improntata sull'ottimizzazione delle risorse, ha consentito l'evolversi di numerose civiltà, ognuna delle quali ha ereditato il meglio della precedente, ma la sopravvivenza è sempre stata garantita da quell'intricato sistema di canali, cisterne e palombari che costituiscono il sistema di Raccolta delle Acque.

  

Nel 1999 in via Purgatorio vecchio n. 12, a seguito di un primo restauro di quella che si scoprì essere la casa natale di San Giovanni da Matera , vengono scoperte una serie di cisterne e canali di adduzione dell'acqua. Successivamente uno studio più attento dei reperti ritrovati confermerà il valore della scoperta.

      

Il visitatore della città dei Sassi è spesso ignaro di ciò che si trova sotto i suoi piedi ecco come si presenta il Palombaro al di sotto della chiesa del Purgatorio Vecchio alla sua scoperta

Nel tempo la zona di intervento è andata ampliandosi dando così maggiore unitarietà all'azione di recupero e restauro. Si sono resi così accessibili diversi ambienti, fra cui la chiesa del Purgatorio Vecchio, sorta accanto alla casa natale del Santo.

Si sono individuati ulteriori elementi che insieme vanno a costituire una delle opere idriche in assoluto di maggior rilievo della città di Matera. E' venuto così alla luce il celebre acquedotto voluto da Monsignor di Macco nel 1845.